Bivio partemille

Ritardi, cambi di piani, giorni insonni, guai, coincidenze perse, fame. Tutto è lecino sulla sdrada. Puoi programmare tutto in maniera impeccabile, non è il nostro caso, ma qualcosa comunque cambierà binario, andrà in una direzione non per forza opposta ma diversa. E ti priverà di chissà quante cose, non si sa. Ma ora…
Sabato eravamo a Sligo, piccola città non lontana dalle spiaggie dei surfisti di Standhill e abbastanza a nord da decidere di imboccare per qualche giorno la strada che c’avrebbe portato fino a Belfast,nell’Irlanda del Nord. Senza soldi, senza mezzi, senza un tetto sulla testa e un un letto per dormire. Ma l’avremmo fatto, comunque, in ogni modo. Poi le cose cambiano. Si intrecciano, si guastano e poi tornano sui loro passi. E due ore dopo esserci uccisi tra le nostre indecisioni siamo in marcia. Si cambia direzione. Torniamo nella Contea di Galaway.
Connemara.

Non è importante l’arrivo. Ma il tragitto. Non è importante lo stomaco pieno, ma il gusto. Non è importante svegliarsi riposati ma, i sogni. Non ha importanza la puntualità ma perdere tutto il tempo che puoi perdere per godere. è stato un viaggio a rallentatore, di quelli che fai in tempo a scattare ogni fotografia che vuoi ma preferisci goderti tutto lo spettacolo con i tuoi occhi. è stata una strada maestra, quella dove la gente che decide di fermarsi per darti un passaggio non lo fa solo per gentilezza ma lo fa perchè l’amore per la sua terra è grande tanto da donartene una parte e raccontarti la sua storia. Ed è un andare pazzo, quello dove è più importante guardare il panorama che correre per tornare a casa.
è un periodo strano, mai vissuto questo. Ci sono giorni in cui succedono talmente tante cose belle che se ti capita di guardare il Cielo ricominci a farti tutte quelle solite domande su l’Universo e chissà che…Ma in realtà non c’è niente che assolutamente riguardi la Fede o l’Alchimia o il Fato in tutto questo. Qui la gente è semplicemente in Pace con se stessa.

In due giorni abbiamo conosciuto un mucchio di persone, che non ci dimenticheremo facilmente. L’ostellante di Sligo, Irlandese puro come la sua parlata e come il suo buon cuore, facilmente corrottile che c’ha dimezzato il prezzo per la stanza. ❤
Angelo, il babbo di Jimmy James (è il nome più figo della terra) che non ha fatto in tempo a fermarsi per farci salire in macchina che già parlava, da quanto aveva voglia di farlo.
L’uomo strano, di cui non abbiamo potuto capire il nome, che tornava dalla sua partita di golf a Standhill e che c’ha riportato il ostello.
La signora che c’ha caricato a Westport e che oltre ad averci raccontato tante cose c’ha fatto vedere cose meravigliose, ma alla fine, è del Connemara che si parla.
Margaret, la nostra nuova Host che ci ha dato una camera con vista sul mare, un lavoro con vista sul mare e un ristorante dove dei cuochi cucinano per noi a pranzo e a cena, sempre sul mare.
Lo chef portoghese (ricorderò i nomi di tutti prima o poi). Che si è presentato con un inchino e ogni volta sorride.
La cuoca polacca, che appena mi ha visto è venuta ad abbracciarmi e che ogni tanto prova a dire qualcosa in italiano tipo “tua moglie a cavallo!”

Le cose cambiano. Cambiano le persone, i tempi, le stagioni. Basta solo lasciarsi trasportare dalle coincidenze.

Buonanotte.

 

 

 

 

 

 

 

 

Senza pensieri, Veronica J.
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