Cuori spartivento

È come se tutti I Venti provenienti da tutto il Mondo il qualche strano gioco alchemico si riconducano tutti ad un unico punto madre.
Lì il Vento è Guru.
Forse arriva, forse parte e poi ritorna. Intrappola le coicidenze di qualche vagabondo in cerca di un rifugio, spinge le lontananze a farsi più vicine.
Non ho ancora capito come funziona. È indubbiamente percettibile la sua presenza, come una mamma che espatria I propri figli in una terra migliore, senza nessuna nostalgia.
Roundstone ha uno strano potere.
Tutti i venti prima o poi spingeranno qualcuno ad andare fin lì, come a sentirne il bisogno. E come a sentirne il bisogno restare.
Prendete Tony, davvero un bel ragazzo. Caliente, è la parola giusta. Uno chef eccezionale, una persona simpatica e gentile, sicuramente pieno di amici e di tutte le ragazze che vuole. Un giorno è partito. È arrivato fino in Spagna, dal Portogallo. Ha preso un traghetto di mattina prestissimo che ha viaggiato per una settimana se senti lui, fino al primo porto del sud. Ha visto ciò che doveva vedere. Le grandi vallate, le colline verdissime, le scogliere a precipizio sull’oceano… Poi un giorno è arrivato a Roundstone e da lì non è più partito.
Prendete Ana, una donna sulla quarantina che oramai rinnega ogni forma d’amore. Un giorno decide di lasciare tutto alle spalle. Il suo ex marito che tornava e la picchiava, le sue figlie, la sua famiglia, la Polonia. Qualcuno le ha detto di andare in Irlanda, che sicuro, è migliore. Così è arrivata a Roundstone, lei è la pasticcera del ristorante. Ha iniziato così, di punto in bianco, a dipingere.
Prendete Sarah. Giovane e simpatica. Un giorno si è messa in testa di viaggiare, voleva vedere come era l’Europa. È arrivata con un volo low cost dagli Stati Uniti, sarebbe arrivata in Irlanda per poi girarsi tutto il vecchio Continente. Ma poi è arrivata a Roundstone. Adesso fa la barista e delle bellissime incisioni.  gli auguri per la festa del ringraziamento li fa via email, da undici anni.
Ce ne sono tanti, li abbiamo conosciuti quasi tutti… il lavapiatti marocchino, timidissimo, che ogni volta saluta con un mezzo inchino, il senegalese aiutocuoco, che mentre lavora balla, la cameriera croata, che non vuole altro posto per crescere suo figlio.
Non è semplice spiegarlo, non è semplice capirlo soprattutto se non passi per quelle parti.
Ma oggi noi siamo partiti, con lo stesso dolore di quando lasci casa tua.
Non è vero che a Roundstone il tempo passa lento. Passa leggero, senza nessun peso. Ogni vento è un occasione. Ma forse non quella giusta per noi.
Ancora in viaggio, Veronica J.
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