Qua, ad Ovest.

Le auto sono frecce che rare e barcollanti rallentano quando si incontrano, su di un manto d’asfalto instabile e stretto dove i campi morbidi e fangosi d’Irlanda non si fanno sormontare, ma solo accarezzare. Dove le acque gelide dei golfi non smettono di sputarti in faccia la loro essenza lontana, riuscita ad entrare lì chissà in che modo e chissà in quale notte di Luna Piena, nascosta tra i nuvoloni. Ogni posto è simile e diversissimo dall’altro. Ogni campo per il pascolo, ogni foglia d’erba appiattita dal vento, ogni scogliera, ogni roccia. Tutto sa d’esserne parte e ogni cosa sa che solo lei è così. Passare ore, restare una vita. I piccoli bar caldi e isolati si consumano nel Vento instancabile che sbuffa sulle coste e secca la natura e la fa vivere. I fari colorati che resistono si precipitano sull’Oceano arrabbiato di chissà quale amore eterno e antico. è una terra semplice, L’Irlanda. Ma forte è il suo vagare. Pianta le radici dove tutto è da fare e impossibile crescere. Dove il vento che parte dal Cuore di un Oceano infuriato arriva forte e si infila tra gli spifferi delle finestre di chi resta e decide di guardarlo in faccia, quel Vento. E quell’Oceano. è così forte la normalità di chi mattonifica la sua sua vita sulle scogliere dell’Ovest, e può vedere il tramonto frastagliato dalle nuvole che si abbassano e fanno spazio ad altre. I greggi pascolano affamati e sempre pieni fra quei campi dove il vento taglia il filo spinato e i più deboli non sopravvivono, e si abbandonano e si mescolano al verde della loro terra buona e così pericolosa. Ad Ovest. Ogni tanto spunta un Sole d’oro che fa piovere diamanti. Nei prati selvaggi e ondeggianti che delimitano in confine dell’arrivabile a quello del divino e dannoso piovono zaffiri. Che non puoi raggiungere, non puoi toccare. Puoi solo socchiudere gli occhi e immaginarli volteggiare nell’erba Smeraldo. Dove i cimiteri non hanno paura d’essere bagnati dall’acqua salata e restano immobili e luccicano. C’è tutto questo. Il meteo atlantico. E un isola dipinta. Dove alcuni hanno deciso di incastrarsi nelle sue scogliere, nessun riparo. E in pochi dettano le leggi.

Il Vento, L’Oceano e tutto il Fango che hanno dentro.

 

 

 

Veronica J.
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