Maturità, nostalgia sei già qua….

AAAAh, tutta quest’aria da Maturità che gira nel social oggi mi fa riaffiorare tanti bei ricordi, non troppo lontani, ma comunque bellissimi. Bellissimi. Sarà il tempo, la giornata grigia che non vuole finire, ma tutto sto leggere di caffè stra tripli, di ansie e di sogni e pensieri positivi mi mette già malinconia, manco avessi fatto st’esame trent’anni fa. Era tutto magico, davvero. Erano magiche le amicizie che sembravano essere PERFETTE. Cantare con tutta la voce “Heroes” di David Bowie con i piedi fuori dal finestrino di una macchina scassatissima. E te la dava l’energia, ti dava quella giusta dose di speranza che ti faceva pensare a tutto ciò che avresti potuto fare una volta finito quel fottuto esame. Erano perfetti i baci, le paure. Era tutto nuovo e puro e talmente sopra le righe che sembrava non dovesse finire mai. I progetti futuri, enormi, folli, davvero. Non è cambiato tanto adesso, è ovvio. Ma un anno fa era tutto più… più…il centro del mondo. Sapevamo che era tutto lì, pronto per scoppiarci nello stomaco e da poter vivere, fino in fondo. Ricordo le giornate di cazzeggio in biblioteca, il gruppi di 6 o 7 persone ovviamente a non studiare un cazzo, solo a ridere e sentirsi tanto vivi da non crederci. I chili di pasta cucinati e mangiati verso le tre del pomeriggio. Pause immense dallo studio che poi si finiva a cenare insieme. Mattine al mare, tramonti al mare. C’erano tante cose che facevamo che con la scuola non c’entravano niente eppure è grazie a quel periodo, il mitico periodo del post esame, che rendeva tutto EROICO. Eravamo cavalli selvaggi, cresciuti in una scuola che oltre ad averci bastonato tante volte, come solo una scuola sa fare, c’ha formato, e tanto e c’ha fatto diventare le persone stravaganti, creative e diversamente diverse che siamo diventate. Non nego che un saltino in dietro me lo rifare, incredibile no? Mi rifarei le 6 ore filate sul tema, che alla fine non ci vedevo manco più, l’orgoglio di scrivere di personaggi a cui sono sempre stata legata. le, quante erano? 18 ore di progettazione, bellissimo. La terza prova pure mi rifarei per quanto traumatica solo per ricevere i chiamiamoli consigli dei prof (siete i più fighi dell’universo) e poi le 1494887 ore prima dell’orale e poi tutto l’orale intero per poi ritirare lo scontrino alla cassa e partire per la Grecia come dei vagabondi! Godetevela, è uno dei momenti più belli e stralunati che vi capiterà di vivere. Spaccate il culo a tutti, fategli vedere che cosa sapete fare, e non crediate questo sia scontato, niente è scontato, dovete dare il massimo e di più anche se i 5 anni appena finiti sono stati una vera e propria tortura adesso potrete ribaltare tutto e fargli vedere chi comanda. Avete la vostra vita e i vostri sogni tra le mani e tutto a vostra disposizione, basta crederci fino allo stremo. In bocca al lupo belli, soprattutto ai maturandi della mia scuola che magari capiranno troppo tardi o non capiranno mai che fortuna hanno avuto a frequentare un istituto d’arte PAZZOOOO come quello! In bocca al Lupo. E poi zaino tenda e buon viaggio!!!

 

 

V.J.
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