La vita segreta dei libri – commento sentimentale e paranoico di carta

Non è incredibile arrivare all’ultima pagina di un libro? l’ultima parola? 
Quando ero più piccola capovolgevo il mio libro e leggevo l’ultimimissima parola di tutte quelle righe. Non so perchè lo facevo, forse solo per stupida curiosità.

Leggere è una cosa che mi affascina, mi… solleva. Stesa nel letto, rannicchiata sulla poltrona, in riva al mare, su un regionale sovraffollato e nello stesso momento in mille altri posti diversi e lontani. Epoche passate e sfavillanti, povere, rumorose, bellissime e affascinanti. Dentro i panni di mille altre persone, per una volta togliersi il nome di Veronica J.  e diventare una fuggitiva, un avventuriero, un bambino distante milioni di chilomentri e di spiagge, un vagabondo, una missionaria, un traditore, un pazzo.

Poi arrivare all’ultima pagina, così, come se non ci fosse altro da dire, come se tutte le tue domande, letterarie e vive, siano state risposte. 
Oggi sono arrivata ad un’altra ultima pagina, un’altra vita in cui mi ero impersonificata che giunge al termine, eppure mi rimane dentro come ossicino in più, come un nuovo neo, una nuova vena dell’orbita dell’occhio. Finisce così un libro, fin dove l’occhio scorre e le pagine si richiudono. è un sentimento strano che ho sempre provato, che provo ogni volta ed è strano, ammattiamolo. 
Oggi chiuso il libro e lasciata la sua ultima parola (come fa uno scrittore a decidere quando è ora di concludere il proprio capolavoro) non riuscivo a staccarmene. Rigiravo le pagine tra le dita, rileggevo le frasi sottolineate a matita, scortavo ogni pagina piegata agli angoli per tenere il segno. Poi l’ho abbracciato. L’ho abbracciato il mio libro. 
A dir la verità questa era una cosa che non mi era mai capitata. Sentirsi amata solo perchè mi sono riflessa, per nessun motivo logico, nella protagonista del libro… Bah, incredibile. Non so spiegarlo. So solo che leggere mi raddrizza la schiena quando ho timore, mi ispira, mi culla e trovare un libro bello come quello che ho appena finito di leggere, e a cui ancora rivolgo ogni mio pensiero e sentimento,  è come un tatuaggio invisibile sul cuore e nel cervello che mi accompagnerà nelle mie lotte, nelle mie gioie, nei miei malumori e nelle mie follie.

 

Grazie a Lily Owens, Rosaleen, August e le sue sorelle June e May.
Io vi amo solo come si possono amare delle madri e come si può amare un libro.

Veronica J. o chi per lei
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