LA MIA VALIGIA

La tenda degli indiani che avevamo da piccoli, il rifugio in quell’albero tra i rami, la strada di casa, bianca e polverosa. il lampadario che abbiamo rotto per giocare a palla. Le canzoni, scalzi, nel tappeto, con i nostri vestiti di carnevale. Le certezze. il Dolceforno. La Punto azzurra che arrivava sempre puntuale e attesissima. I concerti. La pioggia ai concerti. Il sole, il caldo. La Luna Piena ai concerti. La fedeltà, si fa presto a dire amicizia, io dico fedeltà. Gli occhi neri dei ragazzi. La musica salvezza. Disegnare. Ovunque. La sabbia calda. il camino acceso. Le pagine dei libri che so a memoria. I progetti. I fallimenti. I divieti che non ho rispettato, grazie a Dio. La sconfitta dell’inverso. Veronica da sola. Le vittorie, ma quelle grandi! Le partenze, i ritorni, e il periodo in cui non pensi né a uno né all’altro. Le fotografie. La nebbia. La notte. Il cielo della città illuminato. Poi, l’alba.

-Nella valigia e nella tua testa e…