IN GIRO PER I BALCANI, giorno 5 – silenziosamente

Mi capita spesso, da quando vivo a Venezia, di trascorrere giornate senza parlare o parlare poco, lo stretto indispensabile. Troppa gente, troppo tram tram. Mi fa sentire piccola, con la voce troppo sottile per essere sentita. Così sto zitta. In grado di tenere la bocca serrata per ore. Oggi è uno di  quei giorni. Sarà l’ostello troppo affollato, la città invasa dai turisti. , lasciando … Continua a leggere IN GIRO PER I BALCANI, giorno 5 – silenziosamente

IN GIRO PER I BALCANI, giorno 4- le preghiere degli altri

Sono sempre la prima a svegliarsi. Faccio una colazione al volo e parto. Poche parole, mi va di stare in silenzio. Fa caldo, la testa mi scoppia, le gambe vanno da sole. Arrivo alla stazione degli autobus. I grandi zaini dei ragazzi in viaggio e le buste di plastica dei cittadini locali. Mi siedo al bar, prendo un caffè per ingannare il tempo. Nilo si … Continua a leggere IN GIRO PER I BALCANI, giorno 4- le preghiere degli altri

IN GIRO PER I BALCANI, giorno 3- caffè, curve, polvere e cicatrici

Sconfiggo una notte di incubi e mi sveglio. La camera è ancora silenziosa, tutti dormono ancora. L’odore di caffè bosniaco non si sente ma è forte e grumoso il suo sapore. Caldo, stopposo, polveroso. Esco di fretta dall’ostello dopo aver salutato i ragazzi appena svegli, ancora con gli occhi gonfi. Il mercato di frutta e verdura invece urla, ti chiama, ti offre. E come ogni … Continua a leggere IN GIRO PER I BALCANI, giorno 3- caffè, curve, polvere e cicatrici